Fall/Winter 17-18

Una celebrazione del corpo femminile, della sensualità e della modernità.

Matteo Manzini al Venice Festival 2016

Reggiano di nascita, milanese d’adozione, dopo un diploma nel ramo artistico consegue brillantemente una laurea in Marketing e Comunicazione.
Successivamente approda a Londra, dove prosegue gli studi in Fashion alla prestigiosa Central Saint Martins, fucina dei più celebri talenti del panorama mondiale della moda. Il suo percorso in ambito professionale spazia dallo styling, con collaborazioni per riviste come L’Officiel e Glamour, al fashion design, fino al suo arrivo negli atelier Alta Sartoria di Dolce&Gabbana, dove lavora a stretto contatto con Domenico Dolce e affina le sue capacità di realizzare abiti su misura dai tessuti attentamente ricercati e rigorosamente Made in Italy.
La carriera di Matteo prosegue con lo styling e la realizzazione di abiti su misura per celebrità Italiane ed internazionali fino al lancio, oggi, del suo marchio omonimo Matteo Manzini. Questa nuova sfida si pone l’obiettivo di creare abiti e capispalla concepiti come capi occasionwear versatili e declinabili anche in contesti quotidiani, tutto rigorosamente Made in Italy in una celebrazione del corpo femminile, della sensualità e della modernità.

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Capi ispirati alla tradizione italiana, all’arte e alle icone femminili del passato

È dalla passione per il bello che nasce il progetto di Matteo Manzini, promessa della moda Made in Italy, la cui missione è quella di esaltare e celebrare la silhouette femminile reinterpretando l'Alta Moda in chiave contemporanea.
Matteo Manzini è un designer emiliano ambizioso e dinamico con alle spalle una solida formazione artistica e tecnica maturata alla prestigiosa Central Saint Martins di Londra, e completata con un'esperienza pluriennale negli atelier di Haute Couture italiani più rinomati al mondo. Il dinamismo e la passione per il proprio lavoro sono i concetti essenziali alla base della decisione di accogliere la sfida di un proprio marchio tutto al femminile, interamente volto ad omaggiare l'iconografia artistica, eterna fonte d'ispirazione per il designer, e a celebrare la donna del ventunesimo secolo, l'individualità della bellezza, l'indipendenza e la spregiudicatezza nello stabilire e seguire esclusivamente le proprie regole.
Il progetto vede, oltre al talento e all'expertise del designer, il supporto di Andrea Bertolini, brand manager e imprenditore milanese, e di Alessandra Gaietta, già product consultant per colossi del lusso come Ungaro e Loewe.
È proprio la libera interpretazione il leitmotiv della collezione di lancio, composta da capi ispirati alla tradizione italiana, all'arte e alle icone femminili del passato: abiti dalla silhouette essenziale, allo stesso tempo ludici e sensuali, inequivocabilmente femminili e declinabili in contesti diversi, pronti a stare al gioco di chi li indossa come un vero e proprio antidoto alle costrizioni che imprigionano il corpo femminile. Evening gowns contestualizzabili anche nelle occasioni mondane alla luce del giorno, abiti da cocktail, blazer e capispalla dal taglio sartoriale.
Il processo creativo dietro ogni singolo capo viene personalmente seguito da Matteo Manzini, dalla bozza alla modellistica, passando per una meticolosa ricerca dei materiali fino ad arrivare alla confezione, eseguita con rigore artigianale seguendo i princìpi del Made in Italy per conferire agli abiti il sapore sartoriale del come una volta, pur mantenendo la freschezza del nuovo e la capacità di seguire e dare risalto alla figura femminile.
Il glossario del designer vede onnipresenti le parole artigianalità, freschezza, femminilità ed estravaganza, riflesse in una collezione di abiti di altissima qualità disegnati con l'obiettivo di creare nuovi codici del vestire, consegnando alla donna un nuovo strumento per far emergere con fierezza la sua personalità unica.

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